
Che cos’è il talento? Per anni ho creduto anche io che il talento fosse una dote rara, quasi magica, riservata a pochi fortunati.
Poi, tra un percorso personale e ore ed ore di coaching con donne come te, ho capito una cosa semplice ma potente:
Il talento non è solo quello che ti riesce bene. È ciò che ti fa sentire viva mentre lo fai.
In questo articolo ti accompagno a riscoprire cosa significa davvero avere talento e come riconoscere il tuo, anche se ora pensi di non averne nessuno.

Mi chiamo Giulia Rota Biasetti, sono Life Coach e Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica.
Accompagno le donne, soprattutto madri, a ritrovare spazio per sé, riscoprire chi sono diventate e cosa desiderano davvero, anche quando la vita sembra averle inghiottite tra impegni e doveri.
Ieri sera, dopo numerose insistenze, mi sono seduta sul divano coi miei figli a vedere per la duecentomilionesima volta #encanto.
Si tratta dell’ultimo prodotto a marchio Disney. Colori vivaci, personaggi solari e musica coinvolgente. Fin qui tutto ok. Confesso che, a differenza di molti altri cartoni animati, non mi è dispiaciuto affatto guardarlo.
Forse perché la cosa che mi ha attratta, è stata la particolarità dell’argomento trattato, ovvero il talento e le sue sfaccettature.
Per chi ancora non lo avesse visto, “Encanto” parla di una famiglia speciale in cui ogni personaggio possiede appunto un talento specifico e lo mette al servizio della comunità. Tutti i personaggi tranne uno.
Da qui la mia riflessione, cosa significa oggi avere talento? E cosa può fare chi apparentemente non ne ha?
Cosa significa talento
Originariamente il talento era un’unità di misura di massa e peso (corrispondente a 60 mine e a 6000 dramme).
Oggi, il termine indica la propensione ad essere particolarmente abili o comunque speciali, in una data attività. È un concetto affine a quello di genio, ma implica in maniera sottile un’idea di misurazione e di valore.
Si basa sulla convinzione che ogni individuo nasca con specifiche capacità, definibili e in qualche modo pesabili.
Indipendentemente dall’ambito, il concetto di talento è strettamente legato a quello di “buon risultato”.
Ad esempio, se una persona è particolarmente abile nello sport, potrà compiere alcuni gesti con maggior disinvoltura, apparentemente senza sforzi.
Gli altri noteranno le sue capacità, fino a considerarlo un giocatore speciale, performante senza troppi sforzi e quindi “migliore” degli altri.
Basta pensare ai campioni della serie A, osannati da tutti e trattati come dei divi.
Le 5 caratteristiche del talento
Nel talento possiamo riconoscere cinque caratteristiche essenziali, esso è:
1. Naturale: chi lo ha riesce da sempre, o comunque sin dal primo tentativo;
2. Facile: non comporta nessuno sforzo
3. Riproducibile: chi lo ha, riesce a riprodurre l’atto quando vuole e non solo occasionalmente
4. Piacevole: svolgere quel compito è piacevole
5. Riconosciuto: anche gli altri vedono in lui/lei quella qualità
Tutto questo si declina non solo nello sport. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a molteplici programmi televisivi in cui i concorrenti dovevano mostrare la propria abilità speciale dal canto alla cucina. Inoltre, lo sviluppo e la valorizzazione del talento sono tornati ad essere centrali anche in molte aziende.
È un aspetto saliente questo, poiché le persone vengono così considerate un capitale importante (capitale umano) e il loro benessere, da cui deriva anche la loro produttività, è strettamente connesso al fatto di essere collocate nella giusta posizione (in relazione alle predisposizioni, capacità e talenti individuali).
Come puoi trovare il tuo talento
E il resto di noi? Cosa accade a chi non ha ancora scoperto propria speciale inclinazione?
Il talento non è sempre visibile nell’immediato. Se una persona talentuosa non avesse mai l’opportunità di incontrare l’argomento delle sue abilità eccellenti, potrebbe non essere affatto consapevole delle proprie capacità. Ognuno di noi possiede diversi talenti, solo che spesso è difficile riconoscerli e valorizzarli.
Da qui, il consiglio a sperimentarsi, uscire dalla propria zona di confort e iniziare a conoscersi a fondo. Uno dei motivi per cui molte persone non riescono a trovare in sé stessi i talenti di cui sono dotati, è che si ha l’abitudine a guardare ciò che non va di noi e degli altri, invece di mettere in risalto quello che di buono esiste e concentrarsi su di esso.
Il talento nel corso della vita può essere valorizzato o meno, sia attraverso il fattore ambientale, sia attraverso lo studio e l’approfondimento di argomenti e competenze coerenti con esso. Nonostante possa sembrare un concetto astratto e complicato, il talento è connaturato alla natura stessa dell’uomo. Roger Miller diceva: “una cosa è avere talento. È un’altra cosa scoprire come usarlo”.
Prima cosa, dunque, è scoprire in che cosa siamo particolarmente abili.
Il primo passo è individuare ciò che ci piace fare, quelle cose che, nel momento in cui le facciamo, siamo così immersi nell’azione, che non ci rendiamo nemmeno conto del tempo che passa e quasi non sentiamo la fatica. Quando ci troviamo a fare attività di questo tipo, vuol dire che siamo avvolti completamente in qualcosa che siamo naturalmente predisposti, programmati a fare. I nostri talenti, le cose che ci vengono bene spaziano in qualsiasi ambito: potrebbe essere cucinare, cantare, suonare, studiare, fare dei lavori di bricolage, qualunque cosa.
Il secondo passo è coltivare quelle abilità speciali che abbiamo individuato. Anche la parabola dei talenti insegna ad esserne orgogliosi e a metterli a disposizione di sé stessi e degli altri.
Capire bene quali sono i nostri punti di forza ci aiuta in più modi. Avendo le idee chiare su chi siamo e cosa ci riesce meglio possiamo cercare un lavoro che valorizzi queste nostre doti. Facendo leva sui nostri talenti possiamo sviluppare al massimo le nostre potenzialità e cercare di metterci in luce nelle le cose che ci riescono meglio.
Per chi invece desiderasse scoprire i propri talenti attraverso metodi alternativi, vi voglio segnalare alcuni test ideati su base neuroscientifica:
- Il metodo Gallup Strengthsfinder, studio made in USA degli anni ‘90. La Gallup, società americana che studia le tendenze sociali, economiche e demografiche di tutto il mondo, ha analizzato (insieme allo Psicologo Donald Clifton) per circa 40 anni oltre 300.000 persone di successo di tutte le categorie sociali: studenti, casalinghe, impiegati, sportivi, liberi professionisti, top-manager, imprenditori, ecc. L’obiettivo era cercare di capire quali fossero le caratteristiche di pensiero, azione, comportamento che portassero tali individui a raggiungere rapidamente i loro obiettivi. Il risultato di questo lungo studio ha portato a identificare 34 talenti e un test di 177 domande che fa emergere i 5 talenti dominanti di ogni individuo. Il Gallup Strengthsfinder è disponibile per l’acquisto su Gallupstrengthscenter.com
- Il VIA Character Strengths Survey. Ideato dagli Psicologi Martin Seligman e Christopher Peterson, è un manuale che si propone di stilare una classificazione e una misurazione dei tratti positivi maggiormente diffusi nelle diverse culture, nazioni e credenze. Il CSV cerca di porsi, in un certo senso, agli antipodi rispetto al DSM, utilizzato per valutare e facilitare la ricerca sui disturbi mentali, fornendo un quadro teorico per favorire lo sviluppo di applicazioni pratiche della psicologia positiva. Il CSV individua sei classi di virtù: saggezza, coraggio, umanità, giustizia, temperanza e trascendenza. Dal momento che queste virtù sono considerate troppo astratte per essere studiate scientificamente, Seligman e i suoi colleghi si sono concentrati sui tratti caratteriali, o punti di forza, che permettono il manifestarsi di queste virtù. Il VIA-IS si compone di 212 item suddivisi in 24 punti di forza. In media servono circa 30-40 minuti per completare il test. I Risultati sono ordinati per importanza e i primi 4-7 punti di forza sono considerati punti cardine su cui capitalizzare per costruire il proprio futuro. Il test è accessibile a tutti dal sito https://www.viacharacter.org/survey/account/register
Le strade a vostra disposizione sono molte, tocca a voi scegliere quella adatta per scoprire e valorizzare i vostri punti di forza e viverli serenamente.
“L’artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro”
Émile Zola
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