
Ti senti bloccata.
Non nel senso che sei stanca o svogliata.
Bloccata dentro. Come se ci fosse qualcosa che non riesci a spiegare, ma che ti tiene ferma.
Hai voglia di cambiare qualcosa (forse nel lavoro, o nella vita, o addirittura in te) ma non sai da dove iniziare. E questo non sapere ti immobilizza ancora di più.
In questo articolo non ti darò frasi motivazionali da Instagram. Ti accompagno invece a capire cosa c’è davvero dietro questa sensazione e a fare chiarezza sul primo passo possibile, anche se adesso ti sembra tutto un gran casino.

Mi chiamo Giulia Rota Biasetti, sono Life Coach e Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica.
Da anni affianco donne — soprattutto madri — che si sentono bloccate, confinate in una routine che non le rappresenta più, ma da cui non sanno come uscire.
Se mi conosci sai che tutto ciò che condivido è perché l’ho vissuto per prima sulla mia pelle. Anch’io ho affrontato momenti in cui mi sembrava di non avere più direzione, di sentirmi persa.
Per questo oggi ho scelto di creare spazi in cui le donne possano ritrovare chiarezza, coraggio e libertà. Un passo alla volta. Proprio come stai per fare tu.
Bloccata, ma non sai perché: il peso della confusione mentale
Non è facile ammetterlo, ma capita spesso: senti che vuoi cambiare qualcosa, ma non riesci nemmeno a mettere a fuoco cosa.
È come avere mille immagini aperte nella testa e nessuna abbastanza chiara da capire cosa rappresenta.
La verità è che il blocco non arriva perché sei pigra o debole. Arriva perché sei satura. Di pensieri, di responsabilità, di voci esterne che ti dicono come dovresti essere.
E quando sei piena, non entra più niente. Nemmeno l’energia per ripartire.
Il primo passo è riconoscere che questa nebbia ha un senso: è il segnale che stai trascurando troppo a lungo ciò che conta per te. E che qualcosa dentro di te sta chiedendo ascolto, non giudizio.
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Le vere radici del blocco

Spesso pensi che dovresti semplicemente “sbloccarti”, magari con un po’ più di forza di volontà.
Ma il blocco non si scioglie a comando, perché non nasce dalla pigrizia, nasce da qualcosa di più profondo.
A volte arriva dal perfezionismo, che ti fa credere di dover avere tutto sotto controllo prima di partire.
Altre volte dalla paura di sbagliare, di deludere, di non essere all’altezza.
O da aspettative che ti porti dietro da una vita, e che oggi non ti rappresentano più, ma continuano a pesare.
E poi c’è quella frase subdola:
“Non so nemmeno cosa voglio davvero.”
Una frase che può farti sentire persa, ma che in realtà è solo il sintomo di quanto a lungo ti sei messa in secondo piano.
Non è colpa tua. Ma ora è il momento di ascoltare cosa ti sta dicendo questo blocco, invece di continuare a zittirlo.
Sbloccarti non significa stravolgere tutto
Quando ti senti bloccata, pensi che per uscirne serva una rivoluzione.
Lasciare il lavoro, cambiare vita, partire per un viaggio in solitaria in Mongolia.
Magari, un giorno.
Ma per adesso, la verità è che hai solo bisogno di rientrare in contatto con te stessa.
Sbloccarti non è fare tutto subito. È tornare ad ascoltarti.
A farti domande vere.
A scegliere una cosa piccola, ma importante, da cui ripartire.
Non c’è una formula magica.
Ma c’è un momento preciso in cui qualcosa cambia: quando smetti di aspettare di sentirti pronta… e ti dai il permesso di provarci lo stesso.
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Tre cose che puoi fare subito se ti senti bloccata

Non servono settimane di introspezione o corsi da mille euro.
A volte, basta fare spazio dentro di te e scegliere un punto da cui cominciare.
Ecco tre piccole azioni concrete che puoi provare già oggi:
- Fermati e scrivi. Non quello che “dovresti” fare, ma quello che senti. Scrivi senza filtri per 5 minuti. Buttalo fuori dalla testa.
- Fai una cosa piccola che rimandi da giorni. Una mail. Una telefonata. Un cassetto da sistemare. Non importa cosa. L’importante è spezzare l’inerzia.
- Dì ad alta voce: “Mi do il permesso di iniziare, anche se non ho tutto chiaro.”
Ripetilo mentre ti guardi allo specchio. Sembra stupido. Ma è potentissimo.
Non ti cambieranno la vita oggi.
Ma iniziano a farla muovere. E questo è già tantissimo.
E se vuoi ricevere altri spunti utili, non perdere altro tempo, iscriviti subito alla Newsletter di Giulia, un modo semplice per rimanere in contatto e condividere riflessioni ed esercizi pratici (è gratis).
Conclusioni
Il blocco è solo una pausa, non la fine.
Non sei rotta. Non sei sbagliata.
E no, non ti manca la forza di volontà.
Ti sei solo fermata un attimo più del previsto.
E adesso, quel blocco può diventare il punto esatto da cui ricominciare.
Hai capito che non serve sapere tutto, né avere tutto sotto controllo.
Serve ascolto, verità, e un primo passo — anche piccolo.
Quel passo puoi farlo oggi.
E se vuoi qualcuno al tuo fianco, io sono qui.
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