Decluttering di Dicembre

Manca meno di un mese al nuovo anno e come sempre in me si scatenano mille pensieri, buoni propositi e nuovi obiettivi.  Tutto questo si unisce ai pensieri, propositi e obiettivi dell’anno precedente. Siamo fatti in maniera strana, tendiamo a essere “accumulatori seriali” e non solo di oggetti come borse, telefoni e simili, ma anche e soprattutto di pensieri.  Che fare allora? Come possiamo sentirci pronti per accogliere il nuovo? Esattamente come faremmo in un cassetto del nostro armadio: dobbiamo fare spazio.

Dobbiamo fare decluttering! Marie Kondo è regina in questo. Fare spazio è una esigenza che avvertiamo presente ogni volta che nutriamo il desiderio di un cambiamento. Vogliamo intraprendere una strada e reagiamo mettendoci a fare le pulizie di casa, tagliandoci i capelli, spostando qualche mobile. Dietro a queste azioni apparentemente incoerenti, si cela la voglia di una visione differente (e rivelatoria dell’insieme) della propria vita. È un meccanismo che deve essere utilizzato come forza propulsiva verso la trasformazione.

Il decluttering interiore si articola su più livelli. Anima, mente e spazio fisico sono tutti inevitabilmente coinvolti.  Il primo passo da fare è proprio quello più pratico, agire sul proprio ambiente: la casa.

Comincia a togliere il superfluo, libera le superfici e godi dei nuovi spazi. Passa in ogni stanza, cominciando da quelle più vissute. Dall’esterno all’interno. In seguito, puoi passare ai cassetti, prima in una camera e poi in un’altra. Ti sentirai più leggero. Questo esercizio ci aiuta ad imparare a lasciare andare, a ringraziare per ciò che abbiamo avuto e riconoscere che ora non ci serve più. Permettere a quella cosa di andare altrove (ad esempio attraverso il riciclo e la beneficienza) e non sentirci in colpa, ci aiuta a sentici sereni e liberi.

Declinando tutto questo ad un livello più profondo, possiamo agire dentro di noi, fare spazio nel nostro cuore. Se hai dei pesi nell’anima, se hai appena attraversato delle difficoltà emotive, è basilare fare spazio dentro di te. Anche se credi di non sentirti pronto, fallo. Mettici tutto te stesso. Piangi, urla, sfogati. Trova il tuo modo che ti permette di scaricare lo stress, aiutandoti a sopportare la tua situazione. Accetta ciò che è successo, le tue esperienze, te stesso. Infine, sgombera la mente da qualche idea superflua. Chiediti se quel pensiero è utile al tuo benessere. Se questa pratica ti fa sentire poco sicuro, come di fronte a un grande salto, immagina che questa azione corrisponde in natura alla potatura di una pianta. Dopo aver tagliato i rami secchi o troppo pesanti, se tutto è stato fatto a dovere, la pianta cresce rigogliosa, forte e più bella di prima.

“Ciò che dobbiamo tenerci stretti non sono i ricordi del passato, ma la persona che siamo diventati grazie alle nostre esperienze. Ciò che conta è quello che siamo adesso.”

Marie Kondo

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