
Foto, video, storie. Negli ultimi anni, le nostre vite sono costantemente sottoposte ad una miriade di immagini.
Parlare di ascolto in un contesto sociale e culturale in cui l’aspetto visivo prevale senza alcun dubbio sulla parola è quanto mai essenziale.
Da dove deriva il termine ascoltare
Ascoltare etimologicamente deriva da ab-audire, che letteralmente può tradursi come ubbidire, ovvero essere attivamente a disposizione dell’altro. Ab audire ha anche un significato più profondo: vuol dire essere interessato all’altro, accogliendo ciò che ci sta comunicando, sospendendo ogni giudizio. Il dizionario Treccani definisce l’ascolto come un “udire con attenzione”, diverso dal semplice sentire, poiché implica un aspetto attivo.
Ma quindi, perché molte volte, ci è così difficile ascoltare attivamente?
La bassa propensione all’ascolto, in particolare nel mondo occidentale, si manifesta in svariate occasioni sociali, dove apparentemente prevale una tendenza all’autoreferenzialità e al narcisismo.
La nostra vita sociale si trasforma in una sorta di teatro, dove ciascuno recita e ogni ambiente assume le sembianze di un set, di un palcoscenico. Ad esempio, capita frequentemente nei bar o nei ristoranti che il vociare delle persone superi in decibel la stessa capacità uditiva che abbiamo per sentire quello che si sta dicendo al proprio tavolo! O ancora, talvolta nei colloqui o nelle riunioni di lavoro, basta che due o tre persone esprimano opinioni differenti, per generare confusione, conflitti e scarsa propensione decisionale.
I benefici dell’ascolto
Eppure recuperare il senso dell’ascolto è quanto mai essenziale per ridare valore e centralità alla relazione fra gli individui.
Perché, oggi, più che mai le persone hanno bisogno prima di tutto di essere ascoltate.
Le persone non vogliono essere giudicate ma, accolte e comprese.
È qui che entra in gioco l’ascolto attivo. Tecnica preziosissima, di altissimo valore. Con questo termine si intende la capacità di far silenzio dentro di sé, accedendo ad uno stato di partecipazione realmente attiva. Si tratta, in altre parole, di essere disponibili e attenti a quanto ci viene comunicato dal nostro interlocutore, senza distrazioni. Significa comprendere le emozioni dell’altro e ciò che non viene detto. Questo tipo di ascolto è un’abilità sociale che ci permette di instaurare dei legami significativi, basati sulla fiducia, sul rispetto e sulla comprensione reciproca.
Ascoltare attivamente vuol dire dare valore e riconoscere la dignità dell’altro. È la base di ogni vero rapporto interpersonale.
Parlare è il modo di esprimere se stesso agli altri.
Ascoltare è il modo di accogliere gli altri in se stesso.
Wen Tzu
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